lunedì 29 gennaio 2018

E COSÌ, FORSE, SARAI FELICE - Teaser #2

E così, forse, sarai felice è il titolo del mio prossimo libro.
Come ho avuto modo di dire più volte, si tratta di una storia nella storia nella storia.
Grazie a tutti per l'entusiasmo con cui aspettate questo libro. Il vostro supporto è una delle cose più belle dell'ultimo periodo per me.

Vi lascio allora un nuovo estratto (il primo lo trovate qui).
Probabilmente sarà poco chiaro, ma se mi conoscete sapete che ogni tanto El Criptico deve farsi notare.
(Ciò che leggerete potrà subire delle piccole modifiche prima della pubblicazione.)

Grazie, e buona lettura.


martedì 12 dicembre 2017

E COSÌ, FORSE, SARAI FELICE - Teaser #1

E così, forse, sarai felice è il titolo del mio prossimo libro.
Salvo imprevisti, potrete leggerlo nella primavera del 2018.
Come ho avuto modo di dire qui e qui, questa è una storia a tratti molto personale, diversa da quelle che ho scritto finora. Mi piace definirla una storia nella storia nella storia.
Su Facebook ho anche parlato dell'età di due protagonisti: Rebecca ha 35 anni, Augusto ne ha 24.

Oggi sono qui per lasciarvi un estratto dal libro.
(Ciò che leggerete potrà subire delle piccole modifiche prima della pubblicazione.)

Grazie, e buona lettura.

martedì 5 dicembre 2017

Eggnog - (Quello che Violet e David bevono ne Il desiderio di Violet)

Tra 20 giorni è Natale, e io non sono pronta.
Una cosa per cui sono sempre pronta, invece, è l'eggnog.
Tempo fa ho postato la mia ricetta su questo blog, ma per non so quale ragione il post è sparito. (In verità temo che Blogger mi odi; di recente ho problemi ogni volta che devo postare, ma meglio non approfondire.)

Siccome qualcuno di voi vuole preparare questa meravigliosa bevanda a base di latte, uova, spezie e alcool (una roba meravigliosa, lo so), eccomi a postare di nuovo la ricetta.

Pronti?

Ingredienti
1 litro di latte intero
200 ml di panna per dolci
200 gr di zucchero semolato
12 tuorli d’uovo
100 ml di rum
Cannella in polvere

Procedimento
Versate il latte e la panna in un pentolino, e mescolate per qualche istante, per far amalgamare il tutto.
Sistemate il pentolino sul fuoco medio-basso. Unite lo zucchero semolato, continuando a mescolare fino a farlo sciogliere completamente. Impiegherete due minuti, non di più.
Quando lo zucchero è sciolto, e prima che il composto raggiunga l’ebollizione, spegnete il fuoco e mettete il pentolino da parte.
Sbattete i tuorli in un recipiente per qualche minuto, fino ad ottenere un composto omogeneo. Con un mestolo, versate un po’ di composto a base di latte sulle uova sbattute, mescolando delicatamente. Procedete con un mestolo alla volta, senza fretta, fino ad ottenere un composto giallo chiaro.
Versate il nuovo composto nel pentolino, e tornate ai fornelli. A fuoco basso, mescolate il tutto per 20 minuti, o comunque fino a quando l’eggnog lascerà un velo bianco sul retro di un cucchiaio. Anche stavolta, non raggiungete l’ebollizione.
Alla fine dei 20 minuti, versate tutto in una ciotola pulita, servendovi di un colino per filtrare gli eventuali grumi, e aggiungete il rum. Mescolate delicatamente, e lasciate raffreddare a temperatura ambiente.
Quando l’eggnog sarà completamente freddo, potrete aggiungervi la cannella in polvere, versarlo in una bottiglia, e riporlo in frigorifero fino al momento della consumazione.


La prima volta che ho postato questa ricetta è stato in occasione della pubblicazione della novella Il desiderio di Violet. In quella storia, ambientata durante la notte di Natale, i due protagonisti bevono questa meravigliosa bevanda anglosassone che fa tanto bene allo spirito e tanto male al girovita. Ma in fondo è Natale; ingrassare è d'obbligo.

Il desiderio di Violet è un racconto breve perfetto per le feste. Dà il via alla mia serie romance ambientata a New York, ed è in offerta sia su Amazon che su Kobo. Approfittatene, se non l'avete ancora fatto.

Buon eggnog a tutti.

Alla prossima,
Ale

martedì 21 novembre 2017

In cui vi dico quando potrete leggere il mio nuovo libro

Ore 5: sveglia
Ore 6: inizio scrittura
Ore 13: pausa pranzo
Ore 14: inizio scrittura
Ore 18: fine scrittura
Ore 21: a letto

Per gli ultimi due anni, questa è stata la mia tabella di marcia durante i mesi di scrittura e revisione. Entrava in vigore il giorno in cui aprivo Word per la prima volta e terminava il giorno in cui spedivo il libro ai revisori. Dal lunedì al venerdì, e poi sabato, domenica, festivi: tabella di marcia, tabella di marcia, tabella di marcia.

Questo sistema non è stato completamente errato per me. Adoro lavorare sotto pressione, e isolarmi nella storia e nei personaggi mi ha permesso ogni volta di vivere la storia nel modo migliore, secondo quelle che erano le mie esigenze del tempo.

Ma le cose cambiano.
Io non sono più la scrittrice del 2012, e neppure quella del 2015.
Le mie storie non sono più quelle di cinque o di due anni fa.
Per questo la tabella di marcia è mutata. A ben vedere non è neppure una tabella di marcia, poiché - sebbene scriva sempre regolarmente - stavolta non ho il bisogno incessante di rispettare i tempi, di vivere e lavorare con l'orologio a portata di mano, di misurare le parole, i capitoli, i minuti spesi su una certa scena.

Stavolta ho bisogno di andare con calma.

Il libro che sto scrivendo, E così, forse, sarai felice, racconta una storia molto particolare. Più vado avanti con la scrittura, più mi rendo conto che si tratta di una storia nella storia nella storia. Ed è bellissima. E spero tanto che vi piaccia.

Per scrivere questo libro ho dovuto fare (e sto continuando a fare) numerose ricerche, sia in campo medico che legale. Alcune delle vicende mi riguardano da vicino, e raccontarle è a volte molto complicato da un punto di vista spirituale e psicologico. Più in generale, come ho scritto poco fa, stavolta non sento la necessità di seguire una tabella di marcia, soprattutto una tabella di marcia molto rigorosa, come quella con cui ho aperto questo post.

So di aver abituato i miei lettori a tempi diversi. In tanti, da quando ho annunciato ECFSF, non fanno che domandarmi 'Quando uscirà il nuovo libro?'. Capisco la vostra curiosità, e ciò mi rende tanto felice, soprattutto se penso a come stavo qualche mese fa.
Oggi posso dirvi che il mio prossimo libro uscirà (salvo imprevisti, quelli dobbiamo sempre metterli in conto) nella primavera del 2018.

Mi auguro che possiate tutti pazientare, nell'attesa. Mi auguro che, qualora non l'abbiate fatto, vogliate dare un'opportunità ai miei libri che non avete ancora letto. Sono di parte, lo so, ma si tratta di storie che meritano di essere lette :)

E così, forse, sarai felice è un nuovo inizio per me, sia da un punto di vista personale che professionale. E stavolta, per ripartire, ho bisogno di mettere da parte l'orologio.

Se siete su Goodreads, potete aggiungere ECFSF alle cose da leggere. Grazie a chi l'ha già fatto.
Grazie anche per la pazienza, per il supporto, e per l'affetto che non mi fate mancare mai.

Alla prossima.

venerdì 20 ottobre 2017

E così, forse, sarai felice

Non so perché, ma ho sempre amato le storie in cui, ad un certo punto, il protagonista scopre che le cose non sono come immaginava fossero. Ho sempre avuto un debole per i colpi di scena, per quei momenti in cui pensi 'Oh, wow! Quindi è questa la verità!". Mi piace leggere/vedere/ascoltare storie in cui i colpi di scena ti portano a rivalutare tutto dal principio. Una delle mie fiabe preferite è Cappuccetto Rosso. Ricordo ancora oggi la sorpresa quando scoprii per la prima volta che la nonna in realtà non era la nonna, ma il lupo. Stesso discorso per La bella e la bestia: questo castello abbandonato, questa 'bestia' cattiva, questi strani personaggi, e poi tutto cambia. Se mi seguite da un po' sapete, inoltre, che la mia serie preferita è Lost, e per me Lost è la rappresentazione perfetta di cose che non sono come immaginavi fossero. Da quando scrivo ho sempre cercato di raccontare storie di questo tipo, sia perché mi piace leggerle/scriverle, sia perché le trovo molto affascinanti e, in un certo senso, più vicine di quanto si pensi alla realtà. Nella vita di tutti i giorni non abbiamo a che fare con lupi cattivi, castelli incantati o isole 'magiche', certo, però scommetto che ognuno di noi ha vissuto almeno un 'colpo di scena' che l'ha portato a ritrovarsi spiazzato: un evento drammatico, una sorpresa inaspettata, una verità taciuta per anni. Che fai in quei casi? Che fai quando il colpo di scena non è sulle pagine di un libro o alla fine di un episodio su Netflix? Che fai quando il colpo di scena riguarda te, la tua vita o le persone a te care? Nei miei libri, la risposta a questo tipo di domande è stata, ad esempio, un viaggio a caccia di soluzioni, verità e giustizia (La trilogia di Lilac), oppure una serie di conflitti romantici a base di citazioni nerd (La tentazione di Laura), oppure un'opportunità di crescita personale (L'amore di Audrey). Per quanto i colpi di scena fossero plausibili e realistici, la mia esecuzione, chiamiamola così, è stata sempre caratterizzata da un profondo senso di idealismo. Nelle mie storie, i personaggi crescono, si evolvono, maturano. Cambiano, nella maggior parte dei casi, in meglio. E anche se ciò rappresenta un'interpretazione di cui vado molto fiera, mi rendo anche conto che non corrisponde sempre alla realtà. I miei protagonisti, fino a questo momento, hanno approfittato dei colpi di scena per cambiare, migliorare, crescere, evolversi. Nella storia che sto scrivendo ora, però, l'idealismo non la fa da padrone. Mi sto rendendo conto, capitolo dopo capitolo, che questa è la mia storia più realista in assoluto, il che non è necessariamente una brutta cosa, intendiamoci. I miei soliti 'ingredienti' ci sono tutti, ve lo garantisco, ma stavolta non sono sicura che ogni personaggio terminerà il suo viaggio in una situazione migliore rispetto a quella di partenza. Perché certi colpi di scena ti distruggono, invece di farti evolvere. E perché non sempre, nella vita vera, tutto è idealistico come in un libro dal lieto fine. Lo dico da quando ho iniziato, e lo ripeto anche oggi: scrivere vuol dire crescere, e sono certa che questo libro, più di qualsiasi altro, sarà il frutto di questa nuova parte della mia vita. L'idea di condividere con voi una storia simile - in cui, probabilmente, le spine supereranno le rose e i fiori - mi terrorizza un po', lo ammetto, ma aver paura serve a ricordarti che sei viva, ed essere vivi è bello. Molto bello. Tutto questo per dirvi che il mio prossimo libro sarà per certi versi simile a quelli che lo hanno preceduto, e per molti altri completamente diverso. Più realista, più crudo. E più coraggioso, credo. E COSÌ, FORSE, SARAI FELICE è il titolo del mio prossimo romanzo. Non so ancora quando potrete leggerlo, ma se vi va potete aggiungerlo alla vostra libreria su Goodreads. Grazie per essere arrivati fin qui. E per il supporto che non mi avete fatto mancare MAI nel corso degli ultimi mesi. Vi voglio tanto bene. Buon fine settimana, belle persone. Alla prossima.