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Il mio nuovo libro: titolo, estratti, data di pubblicazione e copertina

Se seguite la mia newsletter, gran parte di questo post sarà un ripasso.
Cercherò in ogni caso di andare dritta al punto; ho diverse cose da dire, e con me il rischio che si vada per le lunghe è sempre molto elevato. Sorry, not sorry.

Come forse sapete, da alcuni mesi sto lavorando ad un nuovo romanzo, il cui titolo è

LA DONNA DELLE PULIZIE
La donna delle pulizie è la storia più romantica e più realista che io abbia mai scritto. I protagonisti sono Amelia Pesce, una donna che ha appena compiuto 30 anni, e Marco Caruso, un medico che di anni ne ha 38.

Questo libro, come ho avuto modo di dire nella newsletter, è un retelling di Cenerentola.
Cos'è un retelling? Risposta: è la rivisitazione in chiave moderna di una vecchia storia. Pensate a Beastly, di Alex Flinn, o a Once Upon a Time, la serie tv.
"È possibile, al giorno d'oggi, raccontare una favola mettendo da parte gli stereotipi di genere che rendono la protagonista una damigella da salvare e il protagonista un cavaliere d…

8 cose che ho imparato in 25 anni con le mestruazioni

Il 16 gennaio del 1994 era domenica.
Lo ricordo perché non ero andata a scuola. Avevo indossato l'ultimo completo che mia madre aveva cucito per me - giacca, gonna e camicetta, tutto molto elegante - e avevo partecipato al pranzo di famiglia. Zii, cugini, nonni. Antipasto, primo, secondo, contorno e dolce.
Avevo compiuto 10 anni nell'agosto del '93. Portavo i capelli in un caschetto liscio, avevo gli occhiali da vista rosa, con la faccia di Puffetta sulle stanghette. Ero la più brava della classe, avevo una cotta per un ragazzo di quattro anni più grande che vedevo per cinque minuti ogni mattina (io andavo alle elementari, lui al liceo; mi sembrava così grande e affascinante).
Quella domenica, per tutta la mattinata, ebbi quello che all'epoca classificai come un semplice mal di pancia. Nel pomeriggio, quando andai al bagno per fare la pipì, scoprii che le mie mutandine erano sporche di sangue.
Ricordo che raggiunsi la porta del bagno goffamente, con le calze e le mutan…

Adesso basta.

Una sera di diversi anni fa, ero a casa da sola, stavo cenando.
Non ricordo cosa mangiavo, ma ricordo che fuori pioveva a dirotto. Andava avanti così da giorni. Il fiume vicino casa era ingrossato, le strade erano allagate, e il mio umore era pessimo perché il maltempo non mi permetteva di andare a correre.
Io vivo al primo piano di un palazzo costruito quasi un secolo fa, in una stradina tranquilla di una cittadina borghese che affaccia sul mare. Il mio è un quartiere sicuro, e i miei vicini sono persone rispettabili, di cui mi fido. Se il citofono suona, posso permettermi di aprire senza chiedere chi è. Se a suonare è il campanello, posso aprire senza guardare nello spioncino. A volte lo faccio, soprattutto se riconosco il rumore delle chiavi dell'architetto, o se sento il passo della vicina che scende dal terzo piano per venire a chiedermi qualcosa.
Stradina tranquilla, quartiere sicuro, vicini di cui mi fido.
Quella sera ero a casa da sola, dicevo. Stavo cenando.
Il campanello…

Cassandra Clare, Pino Wilson, e io

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Questa newsletter sarà breve rispetto alle altre, per una ragione in particolare: la depressione è un Dissennatore che succhia via non solo la gioia, ma anche la capacità di essere produttiva.
Gli alti e bassi sono parecchio alti e parecchio bassi. Le medicine sono utili, e anche se è grazie a loro che sono qui a scrivere, non riuscirò comunque a trattare tutti gli argomenti che avevo inserito nella scaletta qualche settimana fa.
Recupererò, promesso :)



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Freddie Mercury, Barack Obama e io

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Errare è umano, e quando scrivi finisci sempre per commettere degli sbagli. Non parlo solo di errori ortografici, sviste nella trama, refusi duri a morire. Parlo di quegli errori causati dall’inesperienza, inevitabili eppure utili per ogni scrittore che desidera imparare a gestire sia l’arte (la scrittura) che la condivisione (il rapporto con i lettori). Di seguito, troverete tre errori che ho fatto negli ultimi sei anni. Non sono gli unici, eh. La lista è lunga. Ho scelto questi perché mi hanno segnata di più, e perché sono quelli di cui avrei tanto voluto sentir parlare prima di intraprendere il viaggio nel mondo della pubblicazione.
Errore #1: i maledetti refusi
Non importa quante volte leggerai il tuo manoscritto, ci sarà sempre una lettera al posto sbagliato. Sempre. Un ‘contentw’ invece di ‘contente’, un ‘mino’ invece di ‘mini’. A volte è facile beccare i maledetti refusi: il controllo ortografico è un aiuto eccezionale. A volte però non è così semplice, perché, proprio come nel …

Politicizzate la mia morte.

Se dovessi morire in circostanze drammatiche tali da far finire il mio nome sui giornali, vi chiedo cortesemente di politicizzare la mia morte e me stessa nell’unico modo possibile. Politicizzatemi ricordando che ho vissuto in un Paese in cui le donne vengono sistematicamente trattate come persone di serie B. Un Paese in cui la parità di genere è vista come un crimine, e in cui la morte delle donne è usata dagli sciacalli per guadagnare voti, consenso e potere.
Politicizzatemi ricordando che nel Sud in cui sono nata e cresciuta la condizione delle donne è peggiore rispetto al resto d’Italia, perché l’arretratezza culturale, economica e sociale che fa da base al sessismo e alla misoginia non è mai stata una priorità per nessuno degli uomini che hanno governato questo Paese (ad oggi, ottobre 2018, l’Italia non ha mai avuto una Presidente del Consiglio: ricordate anche questo; ricordate pure che le voci femminili, in politica, sono poche e distorte dal sessismo strisciante da destra a s…

Volevo fare la ballerina.

Ciao a tutti, e bentornati.
Questo aggiornamento sarà lunghetto, mettetevi comodi. Innanzitutto, mi auguro che la vostra estate sia stata positiva. Della mia non mi lamento troppo; ho fatto esperienze e conoscenze che mi hanno arricchita molto, e non vedo l’ora di rituffarmi nel mio lavoro. Poteva andare peggio, no? Grazie a tutti coloro che durante l’estate hanno acquistato e letto i miei libri. I vostri commenti, pubblici e privati, mi hanno resa molto contenta e orgogliosa. Vedere le vostre foto dei miei libri in spiaggia, in montagna, in Italia e all’estero: Gioia. Pura. I prossimi mesi saranno molto interessanti per me. Ho diversi progetti in cantiere, a cominciare da un nuovo libro.
Oggi però voglio parlarvi di una cosa che mi sta molto a cuore. Titolo: Volevo fare la ballerina.
Dovete sapere che da almeno un anno rifletto sulla possibilità di creare e gestire una newsletter. I motivi che mi hanno trattenuto dal trasformare l’idea in realtà sono stati diversi: 1.“Non so da dove …