giovedì 5 giugno 2014

RevisioniRevisioniRevisioniRevisioni

La fase delle revisioni è quella che preferisco nella stesura di un libro. Dopo aver messo insieme un ammasso oscuro di parole, è giunta l'ora di sbrogliarle, di tirare bene tutti i fili, di limare, tagliare o approfondire. I personaggi vengono definiti, i dettagli aggiunti, le sotto-trame sistemate al punto giusto.
E' come costruire una casa. Getti le fondamenta, ti occupi della struttura portante, e poi passi al resto: impianto elettrico, tubature, finestre, pavimenti, e così via.

Sebbene l'editing sia la fase che preferisco, i problemi non sono pochi.
Perché se all'inizio sono così:



e l'idea di riscrivere un intero capitolo, se necessario, non mi fa paura,



e tutto fila liscio fra me e i personaggi,



ad un certo punto subentra la paura:




la paura che forse - forse - le cose andavano bene prima, e non era necessario editare, tagliare, approfondire. La paura che forse - forse - hai scritto e stai scrivendo solo un mare di cazzate:



la paura che - nonostante le revisioni - il libro continuerà ad essere un oscuro ammasso di parole orribili, confuse e bruttebruttebrutte.
Quando ciò accade - accade sempre, a tutti - l'ideale sarebbe allontanarsi dalle pagine e respirare. Guadagnare prospettiva, prima di tuffarsi di nuovo nella storia. Rilassarsi, riflettere.
Secondo voi io faccio così?
No, bravi.
Allontanarsi dalle pagine significa abbandonare la battaglia e dichiararsi sconfitti (non è così, ma andateglielo a spiegare voi, al neurone, che non è così), e questa non è una mossa concepibile.
Per cui l'editing va avanti



e avanti



e avanti



fino al punto in cui mi ritrovo così:



e così:



e il mio unico pensiero è:



Le revisioni non durano un'eternità, ma sono intense. Sono, senza dubbio, la fase più intensa nella stesura di un libro. Alla fine, però, tutto passa, e il risultato è un libro finito, completo, di cui posso essere orgogliosa e felice. Un libro da abbracciare, baciare e mostrare agli altri come se fosse una coppa:




Un ultimo consiglio, per gli autori e/o aspiranti autori che seguono questo blog: non procrastinate come faccio io, scrivendo post pieni di .gif alle 8 del mattino invece di occuparvi del vostro libro. Altrimenti vi sentirete in colpa per il resto della mattinata. Ok? Ok.

1 commento :

  1. Ale sai fuori di testa ahahahah. Questo post mi ha fatto morire dalle risate, nonostante mi rendo conto della situazione in cui ti trovi, è impossibile non ridere di fronte a queste gif in cui mi figuro te in quelle situazioni xD

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