lunedì 3 settembre 2018

Volevo fare la ballerina.

Ciao a tutti, e bentornati.
Questo aggiornamento sarà lunghetto, mettetevi comodi.
Innanzitutto, mi auguro che la vostra estate sia stata positiva. Della mia non mi lamento troppo; ho fatto esperienze e conoscenze che mi hanno arricchita molto, e non vedo l’ora di rituffarmi nel mio lavoro. Poteva andare peggio, no?
Grazie a tutti coloro che durante l’estate hanno acquistato e letto i miei libri. I vostri commenti, pubblici e privati, mi hanno resa molto contenta e orgogliosa. Vedere le vostre foto dei miei libri in spiaggia, in montagna, in Italia e all’estero: Gioia. Pura.
I prossimi mesi saranno molto interessanti per me. Ho diversi progetti in cantiere, a cominciare da un nuovo libro.

Oggi però voglio parlarvi di una cosa che mi sta molto a cuore. Titolo: Volevo fare la ballerina.

Dovete sapere che da almeno un anno rifletto sulla possibilità di creare e gestire una newsletter. I motivi che mi hanno trattenuto dal trasformare l’idea in realtà sono stati diversi:
1.       “Non so da dove cominciare; non ho mai scritto una newsletter.”
2.       “Perché qualcuno dovrebbe iscriversi alla mia newsletter? Il mondo ne è pieno.”
3.       “Non avrò mai il tempo necessario per seguire un progetto così complesso.”
4.       Punto 1, 2 e 3 a ripetizione
Ho iniziato a cambiare idea quando mi sono resa conto che la mia presenza online era cambiata rispetto a sei anni fa, quando mi preparavo a pubblicare il mio primo libro. Allora chiacchieravo di più e più a lungo con le persone che mi seguivano. Ero più costante nell’aggiornare il blog, e molto puntuale nelle risposte alle email.
Col passare del tempo le cose sono cambiate, e non solo perché il mio seguito è cresciuto e i miei impegni si sono moltiplicati. La verità è che è mutato anche il mio rapporto con il blog e con i social.
Se su Instagram riesco ancora ad interagire con il 99% delle persone che mi contattano (probabilmente perché il mio account è privato, e quindi le interazioni sono limitate), su Facebook e Twitter le cose sono diverse. Immagino ve ne siate resi conto anche voi, soprattutto negli ultimi tempi: è complicato vivere quei due social senza essere inevitabilmente trascinati in discussioni gridate, rabbiose, tossiche, a base di bandierine nei nick, fake news e meme che non fanno ridere.
E per quanto ami Twitter e Facebook, so che è sempre più difficile avere uno scambio quieto, edificante, simpatico, anche in un settore relativamente tranquillo come quello dell’editoria e della scrittura.

Così ho deciso di dare vita a Volevo fare la ballerina, la mia newsletter. Questa, per me, sarà innanzitutto un’occasione per mettermi alla prova con un nuovo mezzo. Seguo con piacere diverse newsletter che mi hanno arricchita molto, sia come donna che come cittadina, lettrice, scrittrice e consumatrice. Posso solo sperare che lo stesso valga per chi deciderà di iscriversi alla mia newsletter.
Per me, poi, Volevo fare la ballerina sarà anche un’occasione utile per imparare. Scrivere vuol dire crescere, e per crescere devi capire, scoprire. Ciò che racconterò a voi non sarà soltanto quello che già conosco, bensì anche ciò che imparerò strada facendo, leggendo libri, seguendo corsi, rispolverando il mio bagaglio stilistico e tecnico.
Impegnarmi ufficialmente a inviare una newsletter sarà, inoltre, un modo per essere certa che non mi farò prendere dalla pigrizia che spesso mi ha colpita nella gestione del blog e della posta elettronica.

I contenuti che riceverete ogni volta saranno esclusivi. Ciò vuol dire che ogni newsletter non sarà un riassunto delle cose postate sui social, o di racconti che ho già condiviso altrove. Ogni due settimane, questa è la frequenza che ho scelto, leggerete qualcosa che riguarda la mia vita privata, i miei progressi con la scrittura in corso, le dritte che sento di poter dare a chi scrive/a chi vuole scrivere. Vi regalerò contenuti extra scritti appositamente per la newsletter, condividerò con voi scene tagliate dai miei libri, vi fornirò un dietro le quinte circa il mio lavoro quotidiano, tanto pratico quanto spirituale e teorico.

Con Volevo fare la ballerina, i miei obiettivi sono essenzialmente due:
1.     Creare/Ritrovare, con i miei lettori, il meraviglioso rapporto che negli ultimi tempi, a mio avviso, è andato in letargo. Voglio raccontarvi di me e del mio mondo e spero che voi facciate altrettanto con me. Voglio rendervi partecipi dei miei progressi con la scrittura senza rischiare che l’algoritmo di un social vi faccia perdere qualche informazione.
2.     Fornire, a chi lo desidera, l’opportunità di ottenere informazioni utili in merito alla scrittura, all’editoria indipendente e, più in generale, al mondo dei libri.

Questa sarà una prima volta per me. Vi chiedo supporto e pazienza. In cambio, vi offrirò ogni volta il mio 100%.
Volevo fare la ballerina partirà ufficialmente sabato 29 settembre. Come ho già detto, vi arriverà ogni due settimane.
Il 22 settembre, sia per testare le mie capacità tecniche che per accertarmi che tutto funzioni a dovere, gli iscritti (fino a quel giorno) riceveranno una email ‘prova’, con la quale vi darò il benvenuto.
Per iscrivervi a Volevo fare la ballerina non dovete fare altro che inserire il vostro indirizzo email qui sotto. Ho creato anche una nuova pagina nel blog (sulla barra in alto, sotto l’header), tutta dedicata alla newsletter.
Se avete domande, lasciate un commento o scrivete ad alessiaessescrive@gmail.com.
Fin da ora, grazie a chi mi darà un'opportunità.
Alla prossima.


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4 commenti :

  1. A me piacciono le newsletter, ne ricevo poco e ben selezionate. Mi sembra di avere un contatto diretto con la persona che seguo. Mi iscrivo volentieri alla tua e non vedo l'ora di leggere cosa avrai da dirmi.

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  2. Che bello! Le newsletter sono sempre interessanti. Non vedo l'ora di scoprire con cosa arricchirai la tua :) <3

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  3. Ciao Ale! Mi sono iscritta alla newsletter ma non l'ho ricevuta :(

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    1. Ciao! Scrivimi un messaggio privato col tuo indirizzo e, se la ricordi, la data in cui ti sei iscritta. Così sistemiamo tutto.

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